Il film “Polvo Ser\u00e1n – Polvere di stelle”, diretto da Carlos Marques-Marcet, si presenta come una profonda esplorazione dei temi della libert\u00e0 di scelta e del delicato momento del fine vita. Questo lungometraggio, che ha gi\u00e0 ottenuto riconoscimenti significativi come il Platform Award al Toronto International Film Festival e una calorosa accoglienza alla Festa del Cinema di Roma, \u00e8 pronto a raggiungere le sale cinematografiche il 22 gennaio 2026. L’opera si distingue per la sua narrazione che fonde dramma, commedia e musical, offrendo uno sguardo multiforme su un argomento tanto complesso quanto universale, e vede una magistrale interpretazione di \u00c1ngela Molina.
Il Profondo Viaggio di "Polvo Ser\u00e1n": Scelte Estreme e Legami Indissolubili
Il lungometraggio “Polvo Ser\u00e1n – Polvere di stelle”, una creazione del regista Carlos Marques-Marcet, che include nel suo curriculum successi come “10.000 Km” e diverse produzioni per piattaforme spagnole come HBO e Movistar+, approder\u00e0 nelle sale italiane a partire dal 22 gennaio 2026. Distribuito da Movies Inspired, il film ha gi\u00e0 lasciato il segno, vincendo il prestigioso Platform Award al Toronto International Film Festival e venendo calorosamente accolto alla Festa del Cinema di Roma.
Le riprese si sono svolte negli scenari suggestivi dell'Alto Adige, in Italia. La protagonista, l’iconica attrice \u00c1ngela Molina, ha ricevuto il premio per la migliore interpretazione femminile proprio a Roma, per la sua toccante interpretazione. Al suo fianco, il cast vanta nomi di spicco come Alfredo Castro, insieme ad Alv\u00e1n Prado nel ruolo di Manuel, M\u00f2nica Almirall Batet nei panni di Violeta, e Patr\u00edcia Bargall\u00f3 che interpreta Lea.
La pellicola narra la storia di Claudia e Flavio, una coppia la cui esistenza \u00e8 indissolubilmente legata. Quando Claudia riceve una diagnosi di malattia incurabile, decide di optare per il suicidio assistito in Svizzera. Flavio, mosso da un amore profondo e dalla volont\u00e0 di non separarsi dalla sua compagna, sceglie di seguirla in questa ultima decisione. Il ritorno a casa dei loro figli per\u00f2, porta a galla tensioni familiari e vecchi non detti. La coppia si trova cos\u00ec ad affrontare la sfida di bilanciare la lealt\u00e0 verso il proprio amore con la necessit\u00e0 di far comprendere agli altri le proprie scelte, in un viaggio che li porter\u00e0 a riflettere sul significato di una vita da concludere insieme.
Il regista Marques-Marcet ha rivelato che la sua ispirazione per il film deriva da una riflessione di lunga data sulla morte e dalla storia di una coppia anziana, sua amica, che aveva pianificato di morire insieme tramite il suicidio assistito in Svizzera. Ha enfatizzato che l’opera non si concentra meramente sulla malattia terminale o sul suicidio assistito, ma piuttosto sulla maniera in cui si affrontano gli affetti e le aspettative di fronte al vuoto della morte. Il film esplora domande esistenziali profonde: come scegliamo di vivere? Come condividiamo le nostre decisioni con chi amiamo? E come ci sosteniamo a vicenda nel percorso che conduce alla fine? La musica diventa in questo contesto uno strumento cruciale per esprimere emozioni difficili da verbalizzare, fornendo una chiave narrativa che arricchisce la profondit\u00e0 della storia attraverso la fusione di generi.
Il film “Polvo Ser\u00e1n” invita a una riflessione intima e coraggiosa sulla vita, la morte, e l'amore che persiste al di l\u00e0 delle sfide pi\u00f9 grandi, ponendo interrogativi universali che risuonano in ciascuno di noi.